Associazione culturale Amici di Pontediferro - quartiere Marconi Roma

CULTURA

Terza età fra problemi ed opportunità

Alle 18 meno qualche minuto, dello scorso martedì 9 marzo, Adolfo Bellucci detto Foffo, Presidente del Centro Anziani “Amici del sorriso”, annunciava l’ inizio del Convegno sulla terza età, iniziativa che da giorni figurava nelle belle locandine colorate affisse sui muri del Centro. Inaugurata da appena due anni e mezzo in via Gerolamo Cardano 145, nel cuore della zona Marconi, questa istituzione cittadina rivolta alla terza età, è diventata in breve tempo un punto di riferimento del quartiere con le affollatissime attività del ballo di gruppo al mattino ( consigliato dai medici come ginnastica non traumatica per chi non è più “verde”), dei pomeriggi danzanti di coppia, del gioco delle carte, delle lezioni di “computer”. La parte ufficialmente “culturale” è poi costituita dalle gite e dai viaggi che il Centro propone in luoghi ricchi di arte e di storia. Firenze, Cortona, o la zona del Viterbese con la splendida abbazia gotica di S:Martino al Cimino evitano il torpore della mente ed aprono le porte ad un altro genere di sogno. I Centri Anziani ricoprono ormai una importanza grandissima nel tessuto cittadino. Nel XV Municipio (ve ne sono due nel solo quartiere Marconi e raccolgono l’adesione e la frequenza di circa 2.500 iscritti) sono frequentati stabilmente da più di seimila persone. Una rete di piccole città con le quali confrontarsi di continuo, il vero polso di un territorio vasto e difficile di Roma. Il Convegno sulla terza età voluto fortemente dall’Associazione “Amici di Ponte di Ferro” che opera a Roma già da qualche anno, si inserisce a pieno titolo nella visione d’informazione e di sostegno sociale che ne è il progetto portante. La grande sala del Centro sociale Anziani “Amici del sorriso”, dunque, è andata man mano riempiendosi nonostante il freddo e la pioggia di un marzo difficile in un inverno che ha perfino visto Roma imbiancata di neve. Il Presidente dell’Associazione ha presentato, brevemente, al pubblico i relatori invitati per le loro attività ed interessi specifici nel campo complesso della terza età . In primo luogo le Autorità del territorio essenziali per il contatto diretto, amministrativo e politico: il Presidente del Municipio XV. Gianni Paris e l’Assessore alle politiche sociali Fabrizio Grossi. Il Comune di Roma era rappresentato dall’ on.le Paolo Masini, Consigliere di opposizione alla giunta Alemanno, particolarmente attivo nei percorsi di solidarietà e di attenzione agli “ultimi” che al Convegno ha portato la concreta proposta di spesa maggiore, anche in questi tempi di crisi, a favore degli anziani da finanziare con il bilancio comunale attraverso coraggiose variazioni di “poste” finanziarie da categorie di rappresentanza a categorie di profonda utilità. Con la presenza ed il suo ruolo profondamente solidale, la Comunità di S. Egidio ha dato incarico alla dottoressa Rita Cutini, docente universitario, di far conoscere e quindi di realizzare a Marconi il progetto, già attuato a Trastevere e Testaccio, di assistenza domiciliare e di interventi mirati di pronto soccorso a tutti i livelli per gli anziani soli o in difficoltà. Al noto sociologo, prof. Maurizio Fiasco l’osservazione acuta degli aspetti visibili e reconditi dell’”età terza” e delle loro conseguenze e incidenze sociali. Il corpo del convegno consisteva, soprattutto nelle domande del pubblico presente ribaltando così il modulo consueto degli incontri-convegno tematici. In luce, dunque, le urgenze, i problemi e le difficoltà presentati concretamente dalle persone direttamente interessate. Ai relatori le risposte. L’elencazione delle necessità dei cittadini alla soglia della vecchiaia è disarmante. Ma ancora più disarmante la visione di un mondo ristretto in categorie: i giovani, gli anziani, le donne, così come evidenzia Maurizio Fiasco nel suo affascinante racconto sul mondo separato della età “terza”. Le domande della sala hanno mostrato quanto gli amministratori della cosa pubblica siano chiamati a realizzare:ad esempio una struttura sanitaria facilmente raggiungibile, è Pina Casadei che lo chiede, un intervento (ovvero una battaglia insieme ai cittadini) contro l’eccesso di inquinamento come ha osservato Beppe Piccioni. Non solo richieste, però, ma anche rivendicazioni “noi siamo la democrazia” afferma il Sig. Sandro, il ruolo attivo e vero che le persone di età possono e devono avere. Già precedentemente Mario Benemeglio aveva proposto “gruppi di lavoro e di elaborazione”. E’ così prevalsa la linea ideale che ha attraversato l’intervento dell’assessore Fabrizio Grossi particolarmente apprezzato dal pubblico. Un gemellaggio inedito, originale e sotto l’aspetto conformistico, addirittura impensabile fra i Centri Anziani e le scuole con visite reciproche per un confronto reale fra generazioni apparentemente lontane ma strettamente unite nella storia delle nostre comunità cittadine. Non esistono infatti zone opache, non esistono steccati reali nel viaggio degli uomini verso la propria coscienza. Verso un’idea vincente di solidarietà.